" Grand Hotel Budapest " e' una commedia del 2014, made in USA , con un bel retrogusto anni '30... I colori, la scenografia, la sceneggiatura e l'ironia sottile ma costante , lo rendono una 'chicca' d'altri tempi piacevolmente seguibile ed apprezzabile.
Una commedia diversa dagli attuali schemi, senza dialoghi con battute immediate e veloci, ma un film che fa sorridere per il suo insieme. Una visione che trasporta lentamente in tempi lontani, mantenendo lo spettatore cosciente dell' accurato lavoro nella caratterizzazione dei personaggi e , contemporaneamente, lo lascia libero di addentrarsi nella storia della storia con leggerezza...
Tra la prima e la seconda guerra mondiale nel Grand Hotel Budapest si intrecciano le vite del concierge Gustav H. e del garzoncello Zero... tra insegnamenti, amicizia, fughe e nobilta'... d' animo...
TRAILER - " GRAND HOTEL BUDAPEST "
lunedì 13 ottobre 2014
domenica 12 ottobre 2014
Precari si diventa... in the Nex Word 3
Gia'... Precari si diventa...
Spesso da un giorno all' altro...
Senza corsi di formazione o qualifiche precise...
Precari si diventa... e il "reinventarsi" ... e' la principale attivita' lavorativa che riempie notti e giorni... un "full time" a tutti gli effetti, ma con cui non si maturano ferie...
Non si puo' essere preparati a questa 'trasformazione': perche' c'e' sempre la speranza ; perche' la notizia, nonostante si possa 'vedere lontano' , e' sempre improvvisa;
perche' si e' sempre lavorato bene...
Ma questi sono solo pensieri per 'allontanare' il problema... pensieri che ritornano, inevitabilmente, indietro come macigni al momento piu' inopportuno.
Ci vuole , mediamente, un anno per 'fronteggiare' questo tipo di cambiamento e mantenere un certo equilibrio 'psicofisico' ... precario, sempre, naturalmente...
Entrando in questa "nuova condizione sociale e personale" ...a volte quasi surreale, in realta' le cose non vanno "meglio", pero' quando un Precario acquista una certa esperienza se la sa cavare... perche' c'e' sempre la speranza; perche' la notizia, nonostante si possa vedere lontano, e' improvvisa; perche' si e sempre lavorato bene...
Welcome in the Nex World...!
Spesso da un giorno all' altro...
Senza corsi di formazione o qualifiche precise...
Precari si diventa... e il "reinventarsi" ... e' la principale attivita' lavorativa che riempie notti e giorni... un "full time" a tutti gli effetti, ma con cui non si maturano ferie...
Non si puo' essere preparati a questa 'trasformazione': perche' c'e' sempre la speranza ; perche' la notizia, nonostante si possa 'vedere lontano' , e' sempre improvvisa;
perche' si e' sempre lavorato bene...
Ma questi sono solo pensieri per 'allontanare' il problema... pensieri che ritornano, inevitabilmente, indietro come macigni al momento piu' inopportuno.
Ci vuole , mediamente, un anno per 'fronteggiare' questo tipo di cambiamento e mantenere un certo equilibrio 'psicofisico' ... precario, sempre, naturalmente...
Entrando in questa "nuova condizione sociale e personale" ...a volte quasi surreale, in realta' le cose non vanno "meglio", pero' quando un Precario acquista una certa esperienza se la sa cavare... perche' c'e' sempre la speranza; perche' la notizia, nonostante si possa vedere lontano, e' improvvisa; perche' si e sempre lavorato bene...
Welcome in the Nex World...!
"A kind of America" - film commedia ungherese - quando l'America arriva a casa
Il film "A Kind of America" e' una commedia ungherese ambientata
a Budapest.
La storia si dipana intorno a tre fratelli completamente diversi fra loro: uno, il bello, risolve i problemi col sessso, uno,
l' incompreso, non riesce a trovare vie di uscite, uno, il geniale, pensa solo a risolverne uno...
Proprio per aiutare il 'genio di famiglia' , regista in cerca di un produttore, i tre ospitano "l'Americano" tra feste e locali, in un alternarsi di situazioni divertenti con un sottofondo tragico e sentimentale, fino al colpo di scena...
Leggero, ma non banale, risulta piacevole per una serata con una nuova commedia dall'Est...
a Budapest.
La storia si dipana intorno a tre fratelli completamente diversi fra loro: uno, il bello, risolve i problemi col sessso, uno,
l' incompreso, non riesce a trovare vie di uscite, uno, il geniale, pensa solo a risolverne uno...
Proprio per aiutare il 'genio di famiglia' , regista in cerca di un produttore, i tre ospitano "l'Americano" tra feste e locali, in un alternarsi di situazioni divertenti con un sottofondo tragico e sentimentale, fino al colpo di scena...
Leggero, ma non banale, risulta piacevole per una serata con una nuova commedia dall'Est...
Sentirsi Precari... da fuori a dentro... da dentro a fuori... In the Nex World 2
I problemi che i neo precari si trovano ad affrontare in primis sono quelli pratici, ovviamente...
Rifare un curriculum che spieghi una vita, senza essere troppo particolareggiato da diventare controproducente, in certi casi...
cercare 'vere' richieste lavorative... affrontare i piu' strani colloqui mantenendo una grande calma... "tirare la cinghia" sperando arrivi presto la liquidazione... iniziare l' iter burocratico del disoccupato...
Ma i problemi piu' difficili e destabilizzanti non sono questi... perche' oltre a diventare improvvisamente precari nel mondo del lavoro, altrettanto inaspettatamente si incomincia a "sentirsi ... precari" ... da fuori a dentro e da dentro a fuori...
La prima settimana dalla notizia passa con un certo leggero stordimento causato dalla shock, dalla stanchezza accumulata durante il lavoro perso e probabilmente mai davvero recuperata, dall'elaborazione inconscia della nuova situazione...
La seconda settimana e' un continuo "sbalzo d' umore" : si percepisce delusione, rabbia, incredulita' e dispersione...
Nella terza settimana si incomincia ad avere meno fame e meno sonno. Il tempo si allunga pericolosamente con vuoti sconosciuti mentre le energie sembrano essere sempre troppe... Si cerca quindi di fare finalmente quello che prima, essendo occupati, non si riusciva a portare a termine, nonostante una onnipresente sensazione di insoddisfazione...
Arrivati al mese ci si sente stupidi, inadeguati, incompresi e dubbiosi. Spesso si soffre di insonnia e si rimane 'spossati' per tutto il giorno. Si attende "quella telefonata" che pare non suoni mai... Le domande si moltiplicano, le risposte si suddividono e il risultato non torna...
Durante i mesi successivi si incomincia a vivere alla giornata perche' ogni giornata ha la sua forma, la sua tristezza e la sua allegria, la sua novita' e la sua noia, la sua vitalita' e la sua apatia...
- Ci si sveglia da precari, si mangia da precari, si cammina da precari, si ragiona da precari e ci si sente precari... da fuori a dentro e da dentro a fuori...
Inventarsi qualcosa da fare e' gia' qualcosa, anche se poi giunge la fatidica domanda: ...'...ma a che serve...?!' ; ricordarsi chi si e' rimane fonte di ispirazione e speranza, pero' si pensa sempre alla fortuna ; la socialita' diminuisce ... volenti o no... si preferisce 'risparmiare' sotto molti punti di vista...
Ci si adatta faticosamente ad un nuovo tempo, ad un nuovo ascoltare e vedere, ad una nuova vita organizzata a contratti, ad una sensazione di precarieta' interiore e sociale...
Sentirsi precari non vuol dire avere solo problemi pratici economici... ma vuol dire anche guardarsi dentro e farsi vedere fuori, non come un precario, ma come si e'...
Un lavoro a pieno ritmo, continuo e difficile...
Durante i mesi successivi si incomincia a vivere alla giornata perche' ogni giornata ha la sua forma, la sua tristezza e la sua allegria, la sua novita' e la sua noia, la sua vitalita' e la sua apatia...
- Ci si sveglia da precari, si mangia da precari, si cammina da precari, si ragiona da precari e ci si sente precari... da fuori a dentro e da dentro a fuori...
Inventarsi qualcosa da fare e' gia' qualcosa, anche se poi giunge la fatidica domanda: ...'...ma a che serve...?!' ; ricordarsi chi si e' rimane fonte di ispirazione e speranza, pero' si pensa sempre alla fortuna ; la socialita' diminuisce ... volenti o no... si preferisce 'risparmiare' sotto molti punti di vista...
Ci si adatta faticosamente ad un nuovo tempo, ad un nuovo ascoltare e vedere, ad una nuova vita organizzata a contratti, ad una sensazione di precarieta' interiore e sociale...
Sentirsi precari non vuol dire avere solo problemi pratici economici... ma vuol dire anche guardarsi dentro e farsi vedere fuori, non come un precario, ma come si e'...
Un lavoro a pieno ritmo, continuo e difficile...
sabato 11 ottobre 2014
"Medianeras - innamorarsi a Buenos Aires" ... oltre le psicosi moderne...
Il film ambientato a Buenos Aires , " Madianeras " inizia con una riflessione sull' importanza dell' ambiente in cui si vive... Su quanto l' architettura moderna sia influenzata dalle nevrosi sociali e, o, viceversa, quanto essa possa 'contagiare' gli abitanti...
Martin e' un web designer che vive in un monolocale con una sola finestra: asociale, ansioso e insonne. Mariana e' architetto, ma si guadagna da vivere allestendo vetrine: isolata, claustrofobica ed emotiva. Vivono vicino, pero' nel lato 'chiuso' dei loro palazzi, "medianeras", appunto, e non si incontrano mai... Le loro vite e i loro pensieri si dipanano pian piano, si intrecciano senza trovare incontro... fino a quando decideranno di aprire un nuovo punto luce nelle loro case...
TRAILER - " MEDIANERAS "
Martin e' un web designer che vive in un monolocale con una sola finestra: asociale, ansioso e insonne. Mariana e' architetto, ma si guadagna da vivere allestendo vetrine: isolata, claustrofobica ed emotiva. Vivono vicino, pero' nel lato 'chiuso' dei loro palazzi, "medianeras", appunto, e non si incontrano mai... Le loro vite e i loro pensieri si dipanano pian piano, si intrecciano senza trovare incontro... fino a quando decideranno di aprire un nuovo punto luce nelle loro case...
TRAILER - " MEDIANERAS "
"Maze Runner" - Film fantascienza - Studi futuri sul comportamento umano ?
" Maze Runner " o corri o muori...
Dal 'Signore delle mosche' a 'L' esperimento' o a ' The Cell' , la domanda che si ripete e' : cosa succede se un gruppo di persone viene costretto a vivere in un luogo ostile e senza vie di uscita?
In questo film di fantascienza del 2014 ci si risveglia senza passato in una radura circondata da altissime mura di cemento. I piu' anziani sono riusciti ad organizzarsi per sopravvivere in quello che e' sicuramente un esperimento sul comportamento umano... Sono passati tre anni e non e' stata trovata alcuna via di uscita dal labirinto che li circonda, un labirinto che cambia ogni notte e che ospita creature alle quali nessuno e' mai sopravvissuto... Sembrerebbe che l' unica cosa da fare sia rispettare le regole di quel gioco che con fatica e perdite gli altri hanno compreso... Ma arriva Thomas che ricorda qualcosa in piu', che vuole capire, che non puo' fare a meno di uscire dagli schemi...
TRAILER - " MAZE RUNNER "
Dal 'Signore delle mosche' a 'L' esperimento' o a ' The Cell' , la domanda che si ripete e' : cosa succede se un gruppo di persone viene costretto a vivere in un luogo ostile e senza vie di uscita?
In questo film di fantascienza del 2014 ci si risveglia senza passato in una radura circondata da altissime mura di cemento. I piu' anziani sono riusciti ad organizzarsi per sopravvivere in quello che e' sicuramente un esperimento sul comportamento umano... Sono passati tre anni e non e' stata trovata alcuna via di uscita dal labirinto che li circonda, un labirinto che cambia ogni notte e che ospita creature alle quali nessuno e' mai sopravvissuto... Sembrerebbe che l' unica cosa da fare sia rispettare le regole di quel gioco che con fatica e perdite gli altri hanno compreso... Ma arriva Thomas che ricorda qualcosa in piu', che vuole capire, che non puo' fare a meno di uscire dagli schemi...
TRAILER - " MAZE RUNNER "
mercoledì 1 ottobre 2014
Film "Tracks" - Attraverso il deserto dell' Australia
" Tracks " e' il racconto cinematografico del viaggio che Robyn Davidson intraprese nel 1977 attraverso il deserto dell' Australia con quattro cammelli ed un cane.
Aveva 27 anni e non voleva far altro che sentirsi 'soggetto assoluto' di un' avventura ai confini dei suoi stessi limiti... per ritrovarsi... forse... Come 'infastidita' dal mondo che la circondava decide che non ha altre possibilita' che partire con il suo fedele cane...
Dopo mesi di faticosa pazienza, riscatta i 'suoi' cammelli e inizia il suo percorso : da Alice Springs all'Oceano Indiano, 2700Km. Un camminare senza fine che ricorda ancora come " un piacere fisico, una sensazione di liberta' e gioia, in posti di una bellezza assoluta..."
Ai tempi il fotografo Rick Smolan, con un po' di difficolta' vista la natura solitaria della viaggiatrice, documenta alcuni momenti con bellissime foto per il National Geographic. Un mondo diverso, lungo la Via dei Canti, un mondo duro per la sopravvivenza, un mondo che non la lascera' mai piu'...
TRAILER - " TRACKS "
Aveva 27 anni e non voleva far altro che sentirsi 'soggetto assoluto' di un' avventura ai confini dei suoi stessi limiti... per ritrovarsi... forse... Come 'infastidita' dal mondo che la circondava decide che non ha altre possibilita' che partire con il suo fedele cane...
Dopo mesi di faticosa pazienza, riscatta i 'suoi' cammelli e inizia il suo percorso : da Alice Springs all'Oceano Indiano, 2700Km. Un camminare senza fine che ricorda ancora come " un piacere fisico, una sensazione di liberta' e gioia, in posti di una bellezza assoluta..."
Ai tempi il fotografo Rick Smolan, con un po' di difficolta' vista la natura solitaria della viaggiatrice, documenta alcuni momenti con bellissime foto per il National Geographic. Un mondo diverso, lungo la Via dei Canti, un mondo duro per la sopravvivenza, un mondo che non la lascera' mai piu'...
TRAILER - " TRACKS "
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